Tutto iniziò nel lontano 1967... beh.. diciamo pure qualche anno dopo.
Cantare era tutto ciò che volevo. Avevo 14 anni quando mi ritrovai ad un concerto dei Pooh. Ricordo ancora l'enorme metronomo che tagliava in due un grandissimo palco, fatto di luci, effetti e fuochi pirotecnici. Volevo un gruppo e così fu.
La mia giovane età prese ad essere scandita da palchi e studio, studio e palchi. Il canto era la priorità e il canto lirico rappresentava lo studio che mi portava ad esibirmi in  svariati concerti.
Conseguito il titolo mi ritrovai ad un bivio: continuare a studiare (l'opera mi aveva letteralmente stregata!)  o continuare con la musica pop.
Decisi per lo studio e mi dissi che una cosa non doveva necessariamente escludere l'altra e che, anzi, lo studio avrebbe solo potuto arricchirmi.
A fare da spartiacque fu il CET di Mogol. Conobbi alcuni artisti come Ornella Vanoni, Gino Paoli, Oscar Prudente, Gianni Morandi, Mogol naturalmente, ma uno fece la differenza : Mango. Lui mi parlò, mi fece capire  ciò che  contava davvero:  arrivare al cuore delle persone come lui seppe arrivare al mio. Passai del tempo in sua compagnia e tutto, di lí a poco, apparve chiaro. Ora sapevo che avrei seguito la strada pop.
Intanto un terzo posto a Castrocaro e un Sanremo sfiorato che persi per un cambio di direzione artistica da Ravera ad Aragozzini.
Arrabbiata, delusa, trascorsi  mesi di grande tristezza e frustrazione.
Di lì a breve fece capolino una chiamata che davvero non mi aspettavo : " Paola stiamo registrando un tributo ad Ivano Fossati", credo fosse con la Sony, "Devi fare la strega in Lunario di Settembre!"
Fu amore a primo incontro. Il gruppo era 'Ciroma' ! Da quel momento in  poi (penso fosse il 1996), iniziò un viaggio musicale lungo più di vent'anni. Il tributo ad Ivano Fossati fu un successo e aprire il suo concerto, a Cosenza, fu la mia prima vera "Notte dei Miracoli"!   
Ricordo che quel giorno la macchina mi lasciò e, senza freni, scesi da Rovito fino a casa ridendo. Ero così incoscientemente felice!
Ritrovarmi su vari quotidiani, su giornali come "Tutto Musica", il mensile di Tv Sorrisi e Canzoni, con tanto di nostre foto in concerto, fu davvero emozionante.
E poi... Rock targato Italia ed Arezzo wawe, altri due cd con un tour in tutta Italia, grazie al piazzamento tra le prime 12 band.
Più crescevo più mi rendevo conto, avendo fatto un grande salto qualitativo con musicisti di grande levatura e con grossissima esperienza, che la buona musica non sempre si legava alla popolarità e viceversa.
'Ciroma', il grande amore, mi fece scivolare in una nuova avventura: la band si fuse con un altro gruppo, il 'Collettivo Dedalus', e si partì con una fitta produzione discografica che ci valse per tre volte il secondo posto al premio Tenco. In tutto questo non mancò il teatro: col Collettivo musicammo, infatti, alcune tragedie greche, tra le quali Ecuba di Euripide, che portammo in tournée con la" Compagnia Teatrale Lineasottile " in vari anfiteatri del sud Italia.
Furono anni pieni e il teatro mi lasciò un'impronta indelebile nel cuore, ogni rappresentazione una "Notte dei miracoli" tanta era la magia.
Arrivò il 2014 e qualcosa non girava: ero stanca.
Dopo anni di lavoro, musica, prove, sale di registrazione era arrivato il momento di fermarmi. Avevo bisogno di riposare. Passó qualche anno e  il desiderio di tornare a cantare riprese a farsi sempre più ardente .
Nel 2019 arrivò una bella proposta: diventare la corista di Aleandro Baldi. Duettare con lui in "Non amarmi" ed altri brani celebri: rieccola qui la mia "notte dei miracoli" farsi viva di nuovo dopo ben 5 anni di fermo!!!
Ma quel 2019 doveva ancora farmi il regalo più grande: il musical, il teatro, la cosa più bella al mondo!
Il direttore artistico della 'Compagnia delle Alghe' mi contattò per offrirmi la parte di Shadia nel musical Aladin ed io non me lo feci ripetere due volte!
Ero felicissima. Nel ricevere la notizia mantenni quel tipico  contegno che si confà ai cantanti di professione, ma avrei voluto urlare ai quattro venti:"Siiiiii, sei in nuovamente in pista! ".
E appena chiusa la telefonata, infatti, lo feci.
Iniziarono così prove e lavoro.... tanto lavoro.
Dovevo ballare e non sapevo se ne sarei stata capace non avendolo mai fatto. C'eravamo quasi: Febbraio 2020.
Si avvicinava il giorno del debutto.
Ma qualcosa è andato storto: quel nemico invisibile che di lì a poco avremmo tutti chiamato per nome (Covid) mi ha privato, all'improvviso, della mia più bella "Notte dei Miracoli".